Testimonianze: cure alternative

 

Uno dei punti di forza delle cure alternative sono le testimonianzedi guarigione. Sono il perno dell'”ufficio marketing” della pseudoscienza.

Una cura poco credibile può diventare “eclatante” quando si ascoltano testimoni in carne ed ossa raccontare di improvvise guarigioni, mostrare referti, parlare di “regressione della malattia”, è scioccante, convincente, può far crollare il più scettico degli ascoltatori e questo i venditori di cure lo sanno. La “pistola fumante” che nella medicina seria è rappresentata da studi che durano anni, statistiche, confronti e freddi numeri, per le pseudomedicine diventa un’arma fulminante: basta un video, le parole giuste, una guarigione incredibile e chinque verrà colto dall’ombra del dubbio.

Com’é possibile che queste persone mentano? Ma mentono davvero o qualcosa di reale c’è? Attori? Semplicemente ingenui plagiati? Oppure ciò che dicono corrisponde al vero?

Sono ormai più di 4 anni che mi occupo di medicine alternative e le testimonianze personali sono uno dei campi che più mi impegnano ed affascinano per l’innata curiosità che mi porta a “scoprire il mistero” ed il blog è iniziato proprio così, per spiegare un’apparente “guarigione miracolosa” poi rivelatasi una bufala. Ma se non è complicatissimo (per un medico) smentire una presunta cura, se la ricerca nella letteratura medica può rivelare una truffa sulla pelle dei malati, smentire una testimonianza personale è molto più complicato: si entra nella vita di una persona, per lo studio del caso servono referti, documenti, cartelle, qualcosa su cui studiare, disponibilità del “testimone” e soprattutto il tempo di analizzare casi complicati e ricchissimi di “documentazione”.
Mi è capitato diverse volte di leggere (o ascoltare) una testimonianza su una cura alternativa e “balzare sulla sedia“: il testimone racconta tutto con dovizia di particolari, il caso è lineare, evidente, c’è poco da chiarire. In genere si parte con la diagnosi di una malattia grave (cancro, quasi sempre), le parole di un medico o un ospedale (“c’è poco da fare”, “non c’è speranza”) e l’approdo alla cura alternativa: in poco tempo e senza particolari difficoltà tutto si risolve, si guarisce senza alcun problema.
Incredibile. Eppure quella persona è lì, viva e vegeta che racconta la sua storia: bugiarda? Possibile, ma per cose così gravi e delicate si arriverebbe pure a mentire?
Ci mette pure la faccia…ma cosa ci guadagna?
Avete visto in tutti questi anni (almeno chi mi segue regolarmente) che basta un piccolo particolare per cambiare le carte in tavola: un referto non mostrato, la sequenza degli avvenimenti alterata (a volte la terapia alternativa effettuata assieme a quella “standard”), un fotomontaggio o un intervento chirurgico “nascosto” e ciò che è “normale” guarigione per merito della medicina diventa in un attimo incredibile guarigione grazie alla cura alternativa. Altre volte è venduta come “alternativa” una terapia standard, già praticata normalmente.

Ricordate il caso del “melanoma cutaneo guarito dalla tintura di iodio”? Bastava semplicemente ascoltare la testimonianza per trasformarlo in “puntino nero pulito dalla tintura…”. Non serve essere medico o laureato, basta ascoltare! Ed il primo caso “guarito” da Tullio Simoncini (il guaritore del bicarbonato) che era solo un fotomontaggio? Questo è un esempio che mostro in tutte le mie conferenze per mostrare quanto siano “banali” i trucchi dei guaritori, nefandezze grossolane per indurre chi sta male a cadere in trappola.

Il fotomontaggio che mostrerebbe la guarigione del “primo paziente” di Tullio Simoncini, il guaritore del bicarbonato: le due immagini sovrapposte (i raggi al torace prima e dopo la cura) sono in realtà manipolate, notare come “dopo 9 mesi” di cura, la parte destra (per chi guarda) della lastra sia identica, particolare tecnicamente ed anatomicamente impossibile.

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[Aggiornamento 11/07/13]: Mi è arrivata una mail da parte del webmaster del sito “Luogocomune” (Massimo Mazzucco), colui che ha realizzato la maggioranza dei video pubblicitari di Simoncini, come anche questo del “trucco del polmone”. Mazzucco, con un gesto di maturità (anche se molto in ritardo), conferma, in un suopost, di aver modificato l’immagine della lastra polmonare con un fotomontaggio (lui la chiama “manipolazione“): l’autore della manipolazione quindi sarebbe lui e non Simoncini che invece nel suo libro avrebbe immagini diverse. Il sig. Mazzucco giustifica la sua “manipolazione” con un tentativo di “semplificare” la visione allo spettatore, per non “mandarlo in confusione”, dice:

nel realizzare il mio film, ho deciso di mostrare solo la metà sinistra dell’immagine che cambiava: ho tenuto fissa la metà destra, mentre ho cercato di far combaciare al meglio le due mezze immagini di sinistra. Quindi, da un punto di vista tecnico ho certamente “manipolato” le immagini, ma l’unico mio scopo era di permettere allo spettatore di vedere meglio la differenza, senza mandarlo in confusione con due immagini completamente diverse. Non c’è mai stata nessuna intenzione di ingannare, da parte mia, e le due immagini originali stanno lì a dimostrarlo.

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E’ bene ricordare al sig. Mazzucco che una lastra radiografica non si “manipola” in nessun modo per facilitare la lettura o per mostrare un caso medico di presunta guarigione, manipolare un referto medico è un atto molto grave, in ogni caso anche se è apprezzabile l’ammissione dell’autore dei video del guaritore romano, dispiace che questa sincerità non sia stata usata a suo tempo o prima che qualcuno notasse il fotomontaggio. A questo punto lo invito ad ammettere anche altre eventuali “manipolazioni”, così risparmiamo inutili discussioni e visto che ha realizzato la maggioranza dei video dell’ex medico romano, può trovarne un elenco con le rispettive considerazioni qui.
Aggiorno: Ho chiesto via mail (due volte) al sig. Mazzucco se ha compiuto altre manipolazioni in altri suoi video relativi alle “guarigioni” di Simoncini, attendo risposta.

I trucchi usati dai guaritori sono letteralmente banalità (per un medico). Nonostante possa accadere (è descritto in letteratura scientifica), non vi sono tanti casi di guarigioni spontanee (io almeno non ne ho trovate) attribuite erroneamente ad una o all’altra cura bufala, le “guarigioni” da medicine alternative sono molto più prosaicamente delle truffe, nient’altro.
In tanti mi chiedono come possa succedere che una pseudocura abbia tanti estimatori, questa potrebbe essere una spiegazione: chi non ha i mezzi, il tempo, la voglia di approfondire le testimonianze, resta allibito e si convince della validità di una cura alternativa. Si comincia con poco, basta pensare all’omeopatia, che in studi su tanti individui non mostra di funzionare, eppure se si ascoltano testimonianze singole, sembra proprio avere effetto.

Ancora più impressionante quando le testimonianze sono divulgate da medici. Questi dovrebbero saper distinguere la realtà dalla bufala, sanno leggere una risonanza, un referto, sono dei truffatori anche loro? Dicono bugie?
Non posso sapere con certezza fino a che punto i testimoni o i loro portavoce stiano mentendo consapevolmente o siano solo vittime (anch’esse) del guaritore di turno, ho il serio sospetto che solopochi di loro siano “attori“, la maggioranza crede davvero a quello che dice e si espone in prima persona sinceramente convinto di fare del bene (quando è solo uno strumento di pubblicità gratuito per i ciarlatani), certo è che non ho mai trovato una guarigione inspiegabile o evidentemente dovuta ad una cura alternativa tra quelle “testimoniate”. Quando gli autori della bufala sono medici invece, le possibilità sono due: ignoranza o malafede.

 
Le segnalazioni di “casi risolti” riguardano praticamente tutte le medicine alternative ma si tratta spesso di casi “disperati”, tumori ad esempio, curati con il bicarbonato, l’aloe, il “metodo Di Bella”, la dieta, i frullati di vegetali, diavolerie di tutti i tipi, si tratta spesso di video, altre volte di semplici descrizioni, altre volte ancora di congressi o riunioni di medicina pseudoscientifica, a volte patrocinata da un’amministrazione comunale o da un ordine dei medici, cose che danno una certa “dignità” a questi pseudoconvegni. Ma come dico sempre, MAI fermarsi alle apparenze, nemmeno a quelle che sembrano più chiare, una cura che la medicina non applica è una cura che non funziona, sia chiaro. Ragionate semplicemente sul fatto che se una cura diversa da quelle scientifiche funzionasse, qualsiasi cura, perché un medico non dovrebbe adottarla? I seguaci dell’altenativo, sono davvero convinti che il medico che hanno di fronte, nasconde segreti inenarrabili o ha solo voglia di “avvelenare” i suoi pazienti? La spiegazione più semplice dell’esistenza di tanti guaritori è che esiste una rete mondiale segreta che complotta contro i malati (ed i propri famigliari) o che esiste un gruppo di truffatori che vuole arrotondare lo stipendio?

Le segnalazioni riguardanti le “guarigioni” tramite le medicine alternative sono molto interessanti da questo punto di vista: quando la documentazione è completa il castello di carta dei “miracolati” crolla immediatamente e puntualmente.
Mi rendo conto che chi cerca aiuto possa cadere in questi tranelli ma spiegare trucchi e psicologia dell’alternativo può servire proprio per restare con i piedi per terra, per contribuire a quella freddezza che deve restare integra il più possibile per evitare di diventare ulteriori canarini caduti nella rete delle illusioni (che costano tanti soldi…e non servono a nulla). Se poi si ha voglia di pagare l’illusione, ognuno scelga personalmente.

L’aspetto che mi ha colpito maggiormente nella stragrande maggioranza delle finte guarigioni miracolose, è che i trucchi utilizzati non sono complessi e costruiti con attenzione ma sono spesso banali ed evidenti, a volte imbarazzanti.
Nei mesi scorsi, decine di persone (soprattutto giovani, ma non solo) hanno effettuato viaggi “della speranza” verso Israele: unacura “miracolosa” promette di guarire centinaia di malattie gravi, soprattutto neurodegenerative (paralisi, SLA, sclerosi multipla), patologie che non conoscono cure risolutive.
L’inventore di questa cura (ormai deceduto, da pochi mesi), era un sedicente professore che tra titoli scientifici fasulli (comprati su internet), nessuna pubblicazione scientifica, nessuno studio o test di efficacia, vendeva a decine di migliaia di euro al ciclo, questa cura “per tutto”.
Si sono organizzate collette, manifestazioni di beneficienza, raccolte fondi pubbliche, appelli di “vip”, volantini e così decine di persone hanno compiuto il loro pellegrinaggio della salute alla volta di Israele. La maggioranza di queste persone hanno usufruito di viaggi organizzati dal nostro governo, con aerei speciali e militari (per il trasporto di disabili). Alla clinica del presunto professore, sono stati versati centinaia di migliaia di euro, da tutto il mondo.
Risultati? Nessun guarito (naturalmente, la sua “cura” era unabufala), tanti soldi spesi e speranze spezzate.
Qualcuno dirà: ma prima di spendere tanti soldi, di organizzare viaggi “statali”, di creare manifestazioni, collette, articoli di giornale, non sarebbe meglio verificare? Certo, ma non lo ha fatto nessuno e le uniche “prove” che portava questo presunto medico e che ha indotto tutte queste persone a regalare i corpi dei propri cari alle mani dei ciarlatani erano contenute nel suo sito. Prove scientifiche? Mediche?
Macchè, cose del genere: un bambino affetto da “idiozia” (termine assolutamente errato dal punto di vista medico, ma così era definito dal guaritore) è mostrato prima della terapia. Dopo sei mesi di cura “miracolosa“, il bimbo migliora notevolmente, come mostrato nella fotografia, l’espressione del viso è del tutto diversa da quella di prima.

Bambino prima della cura
Bastano 6 mesi di “cura” (naturalmente costosissima) per cambiare le cose, ecco come si presenta il bambino dopo la cura:
 
Bambino 6 mesi dopo la cura
Avete visto com’è cambiata la sua espressione? Come sia scomparsa la “smorfia” causata dalla malattia?

Strano però, dopo “6 mesi di cura” il bambino ha cambiatoespressione del viso ma non ha cambiato camicia, maglione e nemmeno lunghezza dei capelli (oltre allo sfondo della foto), il maglione ha persino le stesse pieghe sulla spalla! Queste cure miracolose…fanno miracoli. Tutti coloro che si sono rivolti alla “cura dei miracoli” in Israele, sono state semplicemente vittime di una bugia, di una falsa promessa, come coloro che hanno donato soldi, volto e “credibilità” alla vicenda. Di persone che sono andate in Israele o che hanno manifestato l’intenzione di compiere il viaggio ce ne sono tante, non si tratta di casi isolati, ma molto numerosi, come questoquestoquesto e questo. Coinvolte USL, sindaci, comunità intere e personaggi noti.
Persone credulone? Ignoranti? Chi non ha questi problemi, chi non è “credulone o ignorante”, pensa si sarebbe comportato diversamente, davanti alla promessa di “salvezza certa”?

Non sono episodi isolati, c’è tanta gente in giro che le studia tutte per raggranellare qualche soldino e tanti disperati che sperano di non trovarsi davanti l’ennesimo truffatore, il problema è che i truffatori fanno questo lavoro ed hanno bisogno di soldi per mangiare.

Curiosità nella curiosità, molte delle persone che si sono rivolte a questo guaritore ora sono grandi sostenitori delle “staminali” di Vannoni ed hanno creato addirittura associazioni di sostegno che, anche in questo caso…raccolgono denaro.

Ne ho incontrati (anche di persona) diversi di “guariti” dalle medicine alternative. Quelli che mi contattano in privato sono spesso coscienti di non aver ottenuto nessun beneficio dalla presunta cura, ma ci provano, forse per “farsi forza”, per trovare una giustificazione alla loro scelta “particolare”, quelli che ho incontrato di persona invece, quasi sempre ci credono davvero: sono spesso vittime di plagio, il loro guaritore li ha convinti che i benefici (eventuali) che hanno ottenuto, sarebbero dovuti alla loro cura alternativa, sono tutte persone che hanno già fatto interventi chirurgici, che mentre adottavano la pseudocura continuavano le medicine standard, altri ancora facevano delle cure presentate come “alternative” ma che di alternativo non avevano nulla. Erano talmente plagiati che, alla mia spiegazione (lineare, chiara per quanto possibile), ci restavano male, quasi si offendevano ed in alcuni casi sono diventati aggressivi nei miei confronti per non aver “accettato” la loro verità.

I “guaritori” ed i loro seguaci, sono spesso persone che usano labugia e l’imbroglio in maniera sistematica, a volte sembrano quasi “pervasi” dalla voglia di mentire. Sono talmente presi dall’estasi della guarigione che non si rendono nemmeno conto di “spararla grossa”, di esagerare, di fare affermazioni campate in aria e smentibili facilmente.
Qualche settimana fa, un giornalista italiano (Ilario D’Amato) che si è occupato di medicine alternative (in particolare dell’ex medico psicopatico Hamer), ha avuto un confronto pubblico con un seguace della “Nuova Medicina Germanica“, l’incredibile (ad occhi “normali”) pratica seguita da gruppi paragonabili a sette, che compiono un vero e proprio lavaggio del cervello a sprovveduti e malati, causando un profondo senso di colpa al paziente che lega in maniera diabolica lui al suo “terapeuta”.
Questo seguace, autore anche di libri sull’argomento, ha affermatopubblicamente, durante il dibattito, di conoscere persone guarite e di poter fornire la prove di questa guarigione. Com’è finita?
Che queste prove naturalmente non ci sono, che non saranno fornite, un paio di scuse e le prove della guarigione miracolosa non ci sono più. Il copione si ripete, sistematicamente, guarigioni incredibili, tutto provato, ma le prove chissà perché non ci sono mai.
Mitica la scusa di Massimo Mazzucco (già sostenitore e contatto statunitense di Tullio Simoncini, l’ex medico del fotomontaggio di prima): davanti all’ennesima guarigione “incredibile”, qualcuno gli chiese se i referti ed i documenti fossero a disposizione per essere visionati, la risposta fu “la donna li ha persi in un trasloco” ed i documenti sparirono per sempre. C’è sempre un motivo per fuggire dalle proprie responsabilità, dire idiozie è un attimo, dimostrarle è complicato ma per questo bisogna “volare alto”: vi affidereste ad un guaritore che parlasse di “possibile cura per il cancro” o ad uno che dicesse “curo il cancro nel 90% dei casi?”. Il guaritore devespararla grossa.

Cronaca di questi giorni è il “caso staminali“: a sentire le dichiarazioni (nei salotti TV e su Facebook) del prof. Davide Vannoni, inventore di un presunto metodo di cura per centinaia di malattie, la sua “invenzione” curerebbe bambini ed adulti da patologie considerate inguaribili, questa persona applica il suo metodo da anni. Avete mai visto un guarito per mano sua? Qualcuno ha letto il suo “protocollo”?
Esistono prove almeno “vaghe” di un qualche tipo di efficacia? Vannoni le ha fornite per arrivare ad una sperimentazione nazionale? No.
Pensate: un cronista appena arrivato in Italia che leggesse gli avvenimenti relativi a questa storia penserebbe ad anni di sperimentazioni, a risultati interessanti, pubblicazioni scientifiche, convegni, incontri: niente di tutto questo, la sperimentazione del “metodo Vannoni” è iniziata perché uno show televisivo ha detto che c’erano bambini che ne avevano bisogno e questo “metodo”, che ancora ufficialmente nessuno sa com’è fatto, è diventato la “possibile cura per gravi malattie”.
Non è “curioso”?

Per questo la voglia di “dimostrare” l’indimostrabile è troppo forte, irresistibile e così praticamente tutti i ciarlatani ed i guaritori, non vedono l’ora di diffondere testimonianze della loro genialità, in questo sono aiutati da ingenui che hanno plagiato, da ignoranti che ci hanno creduto, a volte da attori, altre volte da prove che si smascherano con una semplice lettura.
Qualche esempio nella prossima parte dell’articolo.

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